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Lo Statuto
The Charter
Organizzazione
Organization
Struttura
Structure
Università Consorziate
Member Universities
Attività
Activities
Consiglio Direttivo
Directive Board
Giunta
Executive Board
Consiglio Scientifico
Scientific Board

Statuto e regolamenti
Charter and regulations
Statuto
Charter
Regolamento Organi
Bodies Regulation
Regolamento Strutture
Structures Regulation
Reg. Amministraz./Contabilità
Administration Regulation
Regolamento Laboratori
Laboratories Regulation
Regolamento Missioni
Missions Regulation
Regolamento Pagamenti
Payments Regulation
Regolamento Overheads
Overheads Regulation
Regolamento Patrocini
Sponsorships Regulation
Regolamento Spin-off
Spin-off Regulation

STATUTO DEL
CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO NAZIONALE
"LA CHIMICA PER L'AMBIENTE"

(così come approvato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 25 luglio 2012)
Art. 1 - Oggetto e sede
Art. 2 - Università consorziate
Art. 3 - Attività del Consorzio
Art. 4 - Finanziamenti
Art. 5 - Patrimonio
Art. 6 - Organi
Art. 7 - Il Consiglio Direttivo
Art. 8 - Il Presidente del Consorzio
Art. 9 - la Giunta
Art. 10 - Il Consiglio Scientifico
Art. 11 - Il Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 12 - Gestione Finanaziaria
Art. 13 - Personale
Art. 14 - Durata e Recesso
Art. 15 - Scioglimento del Consorzio
Art. 16 - Regolamenti di Attuazione
Art. 17 - Controversie
Art. 18 - (Altre indicazioni)
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Art. 1 - Oggetto e Sede

1. Il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Chimica per l'Ambiente, costituito con atto convenzionale sottoscritto il 6 Ottobre 1993 ha lo scopo di fornire supporti scientifici, didattico-formativi, organizzativi, tecnici e finanziari alle Università consorziate e si propone di promuovere e coordinare la loro partecipazione alle attività scientifiche e di indirizzo tecnologico nel campo della chimica e delle tecnologie per l’ambiente (processi, prodotti, materiali e loro interazioni con l'ambiente, impianti per il trattamento di matrici ambientali e tecnologie innovative), in accordo con i programmi di ricerca nazionali ed internazionali in questo settore.
L'azione di coordinamento favorisce le collaborazioni tra Università, Istituti Universitari e Centri Interuniversitari (d'ora in poi indicati con il termine "Università") fra di loro e con Regioni, Province, Comuni, Istituti ed Enti di ricerca pubblici e privati, nonché Imprese.

Il Consorzio si propone come interlocutore scientifico dei vari Organi del Governo Nazionale, delle Regioni, Province, Comuni e di Istituti Pubblici e Privati al fine di promuovere lo sviluppo nel rispetto delle esigenze ambientali. Il Consorzio promuove la creazione di Laboratori nel campo della chimica e delle tecnologie per l’ambiente a norma del seguente Statuto, e la partecipazione dei consorziati alla loro gestione.

2. Il Consorzio si occupa e promuove le ricerche fondamentali concernenti le seguenti tematiche:
a) Reazioni, processi e prodotti:
- per la valorizzazione delle risorse naturali e rinnovabili
- per l'impiego di prodotti chimici compatibili con l'ambiente
- con risparmio energetico
- per la inattivazione di prodotti chimici
- per il riuso, riciclo e trattamento dei residui e dei rifiuti.
b) Studio di meccanismi di formazione e di trasformazione dei composti chimici sia di origine naturale che antropica in condizioni naturali.
c) Modelli chimico-fisici, validati sperimentalmente, per conoscere e prevedere:
- la distribuzione delle specie chimiche e la loro trasformazione
- la relazione fra struttura e proprietà di composti in rapporto alle loro attività biologiche e tossicologiche.
d) Sviluppo di metodologie analitiche per il controllo dell'ambiente (ivi incluse la sicurezza alimentare e la protezione del patrimonio artistico).
e) Sviluppo di tecnologie ambientali sostenibili per la tutela dell’ambiente e di impianti per il trattamento di matrici ambientali, rifiuti e scarti.
f) Sviluppo di metodi di valorizzazione di biomasse primarie o di scarto.
g) Sviluppo di metodi di produzione di energia da fonti rinnovabili (ivi compresa la tecnologia dell’idrogeno).

3. Le tematiche del Consorzio sono definite dal Consiglio Direttivo su proposta del Consiglio Scientifico.

4. Possono partecipare alle attività del Consorzio, cooperando interdisciplinarmente, tutti i ricercatori delle Università consorziate che si occupano di problematiche correlate alla Chimica per l'Ambiente.

5. Il Consorzio ha sede legale  in Marghera e non ha fini di lucro.

Art. 2 - Università Consorziate - torna su

1. Fanno parte del Consorzio:
a) le Università che lo hanno costituito e che hanno aderito successivamente;
b) ogni altra Università italiana o straniera che ne faccia domanda, previa deliberazione del Consiglio Direttivo che nel decidere terrà conto del parere del Consiglio Scientifico e delle attività già esistenti e delle prospettive.

2.  Ogni Università consorziata ha diritto ad un proprio rappresentante nel Consiglio Direttivo.

3. Il Consorzio è articolato in:
Laboratori di Ricerca autonomi e presso le Università consorziate
Unità di Ricerca
Unità di Sede.

4. Il Consorzio non assume obbligazioni per conto dei singoli partecipanti e non li rappresenta, agendo sempre ed esclusivamente in nome e per conto proprio.

Art. 3 - Attività del Consorzio - torna su

1. Al fine di realizzare i propri scopi, il Consorzio:
a) procede alla costituzione e alla gestione di Laboratori di ricerca avanzata, costituisce Unità di Sede e Unità di Ricerca presso le Università e, previo atti convenzionali, anche presso Enti pubblici e privati di ricerca sia nazionali che internazionali.
b) promuove lo sviluppo e la progettualità della collaborazione scientifica tra le Unità di Ricerca delle Università consorziate e di queste con altri Enti pubblici o privati di ricerca, nazionali o internazionali, che operano nel campo della chimica, delle scienze e delle tecnologie per l’ambiente, secondo le tematiche di ricerca specificate nell'Art. 1.
c) mette a disposizione delle Università partecipanti le attrezzature ed i laboratori promuovendo l’istituzione di corsi di dottorato di ricerca e scuole di dottorati con le università anche non consorziate ai sensi dell’art.19 della legge n. 240 del 30.12.2010.Promuove altresì l’attribuzione di assegni di ricerca e corsi di alta formazione per ricercatori operanti nell’ambito delle attività del consorzio. Collabora inoltre con le Università per l’attivazione di tirocini o stage per gli studenti delle lauree magistrali.
d) promuove e cura la formazione di esperti dei diversi settori che hanno attinenza con le discipline tecnico-ambientali, attraverso un proprio Programma di Formazione definito sulla base della  normativa a livello nazionale ed europeo. Promuove, anche mediante la concessione di Borse di studio, Contratti e Assegni di ricerca, la formazione di esperti nel settore della chimica e delle tecnologie per l’ambiente;
e) avvia le azioni di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca al settore applicativo ed industriale, con riferimento anche alle realtà territoriali di ciascuna Unità di Ricerca;
f) promuove iniziative editoriali, informative e  formative finalizzate alla diffusione della cultura scientifica in settori fondamentali quali l’energia, l’ambiente, la salute, l’applicazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica.
g) esegue studi e ricerche su incarico di Amministrazioni pubbliche ed Enti pubblici o privati, e fornisce ai medesimi pareri relativi alle problematiche nel settore della chimica e delle tecnologie per l’ambiente;
h) cura anche, in collaborazione con il mondo industriale, la realizzazione di strumentazione  tecnologicamente avanzata e di processi chimici innovativi con particolare riferimento a quelli intrinsecamente sicuri e a ridotto impatto ambientale;
i) stipula accordi di associazione con Università straniere (Università Associate);
l) promuove ogni altra azione mirata a produrre consapevolezza e comprensione nel tessuto sociale sul ruolo della ricerca per la soluzione dei problemi connessi ad una maggiore capacità di salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

2. Al fine di realizzare i propri scopi il Consorzio potrà promuovere e stipulare convenzioni e accordi con Ministeri, Enti pubblici e privati, Fondazioni e Società nazionali ed internazionali che operano nei settori interessati alle attività del Consorzio. Potrà promuovere e aderire ad altri Consorzi o società consortili, aventi analoghi interessi e scopi e altresì prendere parte allo studio, alla realizzazione e gestione di iniziative scientifiche nell'ambito di progetti e di accordi di cooperazione internazionale.

3. Per conseguire i propri fini istituzionali il Consorzio può acquisire partecipazioni in società di capitali o altri consorzi ovvero demandare a soggetti terzi parte della sua attività.

Art. 4 - Finanziamenti - torna su

1. Per il conseguimento dei propri scopi, il Consorzio si avvale:
dei contributi erogati  a vario titolo dal MIUR per le attività del Consorzio;
di eventuali fondi erogati dalle Università consorziate e dei fondi di pertinenza delle Università consorziate erogati dal MIUR;
dei contributi erogati, in relazione ad accordi internazionali, dal MIUR, da altre Amministrazioni statali, da Enti pubblici o privati italiani e stranieri;
di finanziamenti e contributi da vari Enti e/o soggetti pubblici e privati con i quali collabora nell'ambito del perseguimento del proprio oggetto consortile;
di proventi derivanti dalla attività svolta attraverso le proprie Unità di Ricerca e Laboratori sulla base di commesse, contratti o convenzioni con Amministrazioni pubbliche e con altri Enti o Istituzioni pubblici o privati, nazionali ed internazionali, nonché dall'attività di formazione scientifica, tecnica e professionale derivante dal Programma di Formazione;
di eventuali donazioni, lasciti, legati e liberalità debitamente accettati e sottoscritti dal Consiglio Direttivo;
degli utili derivanti dallo sfruttamento industriale dei propri brevetti.


Art. 5 – Patrimonio - torna su

1. Il patrimonio è costituito dalla quota di 5164,57 Euro ciascuna versata dalle Università che hanno costituito il Consorzio di cui all’art. 1 dell’Atto costitutivo, nonché dalla quota  di pari importo versata dalle Università che hanno aderito successivamente.

2. Ogni altra Università che, ai sensi dell’Art. 2, comma b, entri a far parte del Consorzio è tenuta, oltre alla quota di cui al comma 1°, a versare entro sei mesi un contributo straordinario stabilito dal Consiglio Direttivo in relazione al patrimonio.

3. Il Patrimonio del Consorzio è costituito da:
    immobilizzazioni immateriali;
    immobilizzazioni materiali: beni immobili;
    immobilizzazioni materiali: beni mobili

4. Costituiscono pertanto patrimonio del Consorzio anche i beni mobili ed immobili acquisiti per attività proprie o delle singole Unità di Ricerca, quelli che perverranno al Consorzio a qualsiasi titolo nonché le conoscenze, le tecnologie, i brevetti e ogni altro risultato dell’attività di ricerca svolta dalle singole unità nell’ambito delle attività sviluppate all’interno della programmazione e dei progetti propri del Consorzio o secondo le linee di indirizzo, i piani pluriennali e le proposte operative adottate dal Consiglio Direttivo, su proposta del Consiglio Scientifico.
Costituiscono altresì patrimonio del Consorzio eventuali contributi donazioni e lasciti di persone fisiche e giuridiche pubbliche e private la cui accettazione sia deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Organi - torna su

1. L’organizzazione del Consorzio è definita sulla base del principio della separazione tra:
- competenze e responsabilità di programmazione;
- competenze e responsabilità di gestione;
- competenze e responsabilità di verifica e controllo.

2. Sono Organi del Consorzio:
a) il Consiglio Direttivo
b) il Presidente del Consorzio
c) la Giunta
d) il Consiglio Scientifico
e) il Collegio dei Revisori dei Conti

Gli Organi si riuniscono con le modalità previste nei relativi regolamenti di cui all’Art. 16.

Art. 7 - Il Consiglio Direttivo - torna su

1. Il governo del Consorzio è affidato al Consiglio Direttivo, composto da un rappresentante di ciascuna delle Università consorziate, designato dal Rettore fra i professori, di ruolo e fuori ruolo,aderenti al Consorzio e componenti di Unità di Ricerca dell’Ateneo, costituite presso ciascuna delle Università Consorziate.
Il docente che nel corso del proprio   mandato è posto in quiescenza può continuare a svolgere il proprio incarico all’interno del Consorzio sino alla scadenza.

I Consiglieri dovranno rappresentare il più possibile tutte le tematiche scientifiche del Consorzio.

Del Consiglio Direttivo fanno parte due rappresentanti, scelti tra i Direttori Generali  Dirigenti o funzionari, ciascuno designato rispettivamente  dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università, della Ricerca  e dal  Ministero dell’Ambiente.

E' incompatibile la funzione di rappresentante di ciascuna delle Università Consorziate con identiche funzioni all'interno di Organi di altri Consorzi Interuniversitari.

2. Il Consiglio Direttivo è nominato per un quadriennio. Qualora venga meno, per qualunque motivo, uno dei consiglieri  anteriormente alla data di scadenza, il Rettore provvede alla sua sostituzione. Pertanto il Consigliere sostituto dura in carica sino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito.

3. Il Consiglio Direttivo ha compiti  di indirizzo e programmazione generale delle attività del Consorzio.

4. Il Consiglio Direttivo elegge nella prima seduta il Presidente del Consorzio, scelto tra i rappresentanti delle Università consorziate e il Vice Presidente e la Giunta su proposta dello stesso Presidente.

5. Il Consiglio in seduta ordinaria:
a) nomina i componenti del Consiglio Scientifico proposti dal Presidente;
b) nomina, sentito il Consiglio Scientifico, i Direttori dei Laboratori, secondo le norme delle strutture operative, di cui al successivo Art. 16;
c) nomina il Collegio dei Revisori dei Conti;
d) delibera il bilancio preventivo, le relative variazioni ed il conto consuntivo;
e) delibera, sentito il parere del Consiglio Scientifico, sull’adesione e sulla permanenza delle Unità di Ricerca e sull’istituzione e soppressione dei Laboratori, di cui al punto a) dell'Art. 3;
f) delibera in materia di convenzioni, contratti e commesse;
g) sovrintende all'attuazione dei Piani Pluriennali di Attività, di cui all'Art. 10 comma 2;
h) delibera su tutte le questioni riguardanti l'amministrazione del Consorzio;
i) delibera su borse di studio, i contratti, e gli assegni di ricerca e le collaborazioni sentito il parere del Consiglio Scientifico;
l) adotta i Regolamenti di Attuazione del presente Statuto;
m) approva l'affidamento di incarichi e compiti alle Unità di Sede e ai propri Laboratori, sentito il parere del Consiglio Scientifico;
n) approva i Piani Pluriennali di Attività predisposti dal Consiglio Scientifico, sentito il parere della Giunta;
o) delibera sulle proposte di collaborazione con Ministeri, Amministrazioni pubbliche e con Enti pubblici e privati a carattere nazionale e internazionale;
p)  per attuare i programmi del Consorzio, può delegare parte dei propri poteri al Presidente e  alla Giunta indicandone i limiti.
q) delibera sulla costituzione in giudizio del   Consorzio nel caso di liti attive e passive.
r) delibera su ogni altra materia non specificatamente attribuita alla competenza di altri Organi.

In seduta straordinaria:
s) delibera sull'ammissione di nuovi componenti del Consorzio e ratifica i recessi;
t) delibera sullo scioglimento del Consorzio e sulla destinazione dei suoi beni;
u) delibera, sulle modifiche di Statuto
v) delibera su ogni altra materia non specificatamente attribuita alla competenza di altri Organi.

6. Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente del Consorzio almeno quindici giorni prima della riunione stessa, tramite lettera ordinaria, o raccomandata, via fax, o via e-mail
Con riguardo alle modalità di convocazione e deleghe si rinvia ad apposito regolamento organi.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria due volte l'anno per l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo e della relazione sulla attività svolta.

Il Consiglio Direttivo viene altresì convocato ogni volta che lo richieda almeno un terzo di suoi membri, o per iniziativa del Presidente del Consorzio.

Il Consiglio Direttivo può riunirsi in teleriunione e audioriunione.

7. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito e può validamente deliberare in seduta ordinaria quando sia accertata la presenza, di persona o per delega del consigliere, di almeno la metà più uno dei suoi componenti. Esso delibera a maggioranza semplice dei presenti.

Per le deliberazioni di competenza del Consiglio Direttivo in seduta straordinaria, invece, è necessario che partecipi alla votazione un numero di consorziati, di persona o per delega del consigliere, tale da rappresentare almeno i 2/3 (due terzi) dei membri e vi sia il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei presenti.

Il Consiglio Direttivo può delegare ad una Giunta esecutiva alcune delle sue competenze, nei limiti previsti dai Regolamenti di Attuazione di cui all'Art. 16, con esclusione della potestà regolamentare, della predisposizione e dell'approvazione del bilancio di previsione e dell'approvazione del conto consuntivo.

Art. 8 - Il Presidente del Consorzio - torna su

1. Il Presidente del Consorzio è nominato dal Consiglio Direttivo nel proprio seno tra esperti di alta qualificazione scientifica nel settore di interesse del Consorzio.

2. Il Presidente, dura in carica 4 anni e non è rieleggibile per più di un quadriennio consecutivo.

3. Il Presidente:
 a) convoca e presiede il Consiglio Direttivo, il Consiglio Scientifico e la Giunta;
 b) ha la rappresentanza legale del Consorzio di fronte ai terzi e in giudizio, con facoltà di rilasciare mandati a procuratori ed avvocati;
c)  assicura l'esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo, sottoscrive convenzioni e contratti a nome e  per conto del Consorzio;
d) assicura l'osservanza dello Statuto e dei Regolamenti di Attuazione;
e)  predispone gli atti della Giunta, del Consiglio  Direttivo e del Consiglio Scientifico.
f) adotta tutti i provvedimenti ed esercita le funzioni che gli sono specificatamente delegati dagli Organi competenti;
g)  può assumere, in caso di necessità e di urgenza, gli atti che dovranno essere approvati successivamente nel corso della prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
h) Il Presidente può invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo e della Giunta esperti esterni senza diritto di voto se se ne verifichi la necessità.
i) Il Presidente, in caso di necessità ed urgenza delega alla firma uno tra i membri della Giunta.

Art. 9 - La Giunta - torna su

1. La Giunta è composta dal Presidente che la presiede, dal Vice Presidente nominato tra i membri eletti della Giunta e che sostituisce il Presidente  in caso di assenza o impedimento e da quattro membri eletti tra i componenti del Consiglio Direttivo e da tre membri di diritto della Giunta senza diritto di voto: il Past-President, nella persona dell’ultimo Presidente uscente del Consorzio, il Rappresentante dei Direttori dei Laboratori e il Coordinatore del Consiglio Scientifico.

2. La Giunta dura in carica per un quadriennio. I componenti della Giunta non sono rieleggibili per più di un quadriennio consecutivo.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più membri della Giunta,  i rimanenti nominano i sostituti a maggioranza  dei membri eletti. I membri della Giunta così  nominati sono confermati nella riunione successiva del Consiglio Direttivo  e restano in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.
Nel caso in cui i membri della Giunta si dimettano in maggioranza, il Presidente convoca d’urgenza il Consiglio Direttivo per la nomina dei nuovi membri.

3. La Giunta è organizzata per competenze ed ha il compito di coadiuvare il Presidente nell’attuazione e la gestione delle linee politiche di Ricerca scientifica deliberata dal Consiglio Direttivo e dal Consiglio Scientifico del Consorzio, per quanto di competenza.

4. La Giunta:
a) predispone gli atti del Consiglio Direttivo;
b) adotta i provvedimenti ad essa delegati dal Consiglio Direttivo;
c) adotta, in caso di urgenza e necessità, i provvedimenti del Consiglio Direttivo, salvo ratifica nella prima adunanza successiva del Consiglio stesso.

Art. 10 - Il Consiglio Scientifico - torna su

1. Il Consiglio Scientifico è l’organo che elabora le linee della politica scientifica del Consorzio, assumendo compiti consultivi nei confronti del Consiglio Direttivo, relativi agli aspetti di gestione scientifica dell’attività del Consorzio.

2. Predispone il Piano Triennale di Attività tenendo conto dei programmi di ricerca nazionali ed internazionali nel settore della chimica e delle tecnologie per l’ambiente, che sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo per il finanziamento.

Formula proposte operative per lo sviluppo dell’attività scientifica del Consorzio, ed esprime pareri tecnico-scientifici connessi alle attività del Consorzio medesimo.

Verifica la validità scientifica dell’attività di ricerca attinente le aree tematiche e quella dei Laboratori e Unità di Ricerca in relazione agli obiettivi del Consorzio.

3. Il Consiglio Scientifico è composto dal Presidente del Consorzio, che lo presiede e lo convoca, e da 6-10 eminenti personalità scientifiche, tra cui almeno 2 giovani ricercatori (età massima circa 40 anni). I membri del Consiglio Scientifico vengono nominati dal Consiglio Direttivo, sentito anche il parere del Consiglio Scientifico in carica che può proporre dei suoi candidati. Almeno il 50% dei membri deve essere interno, cioè deve essere scelto tra i ricercatori eccellenti presenti presso le Unità di Ricerca di INCA in attività, identificati con appositi “censimenti” periodici. Il restante 50% dei membri del Consiglio Scientifico potrà essere esterno, cioè composto di esperti di comprovata fama nazionale e internazionale.

Esso rimane in carica quattro anni. I componenti possono essere confermati per non più di una volta consecutivamente.

Il Consiglio Scientifico elegge nel suo seno un Coordinatore che partecipa alle riunioni della Giunta con voto consultivo.
Il Coordinatore sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Possono far parte del Consiglio Scientifico, secondo il Regolamento di Attuazione di cui all’Art. 16, rappresentanti di Enti pubblici e privati che contribuiscano alle attività del Consorzio.

Il numero dei rappresentanti non può superare il 30% dei componenti del Consiglio Scientifico stesso.

Il Consiglio Scientifico può avvalersi del parere consultivo di esperti, anche stranieri, in settori specifici attinenti a  quelli delle aree scientifiche del Consorzio, di cui all’art. 1 comma 2 del presente Statuto.

Il Consiglio Scientifico si riunisce in via ordinaria 1-2 volte l’anno e su richiesta del Consiglio Direttivo o del Presidente, ove se ne ravvisi la necessità

Art. 11 - Collegio dei Revisori dei Conti - torna su

1. Il Consiglio Direttivo con propria delibera nomina il Collegio dei revisori dei conti, che rimane in carica per un quadriennio e può essere riconfermato.

2. Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre componenti effettivi che devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili, istituito presso il Ministero della Giustizia ai sensi del Decreto Legislativo 27.01.1992, n. 88.

3. Il Collegio dei revisori dei conti:
a) elegge tra i membri effettivi il Presidente;
b) esegue il controllo di regolarità amministrativa e contabile, esamina il bilancio di previsione e il conto consuntivo ed esprime con apposite relazioni il proprio parere in merito
c) provvede al riscontro degli atti, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili; ed effettua verifiche di cassa sull’esistenza dei valori e dei titoli in proprietà, deposito, cauzione e custodia;
d) esprime pareri su richiesta del Consorzio su argomenti di carattere contabile.
e)   esercita ogni altra funzione prevista da norme di legge


Art. 12 - Gestione Finanziaria - torna su

1.L'attività del Consorzio è organizzata sulla base di Piani Pluriennali di Attività. L'esercizio economico e finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno. Il Consiglio Direttivo delibera entro la fine di ciascun anno il bilancio di previsione predisposto dal Presidente del Consorzio, contenente, fra l'altro, il programma delle attività scientifiche. Entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo approva il conto consuntivo contenente, fra l'altro, la relazione alle attività svolte nell'esercizio immediatamente scaduto, elaborata dal Presidente.

2. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo sono inviati al MIUR, al MEF e alle Università consorziate per conoscenza, nei 15 giorni successivi la loro approvazione.

Art. 13 – Personale - torna su

1. La dotazione organica, lo statuto giuridico e il trattamento economico del personale del Consorzio, sono deliberati dal Consiglio Direttivo con un apposito  Regolamento (Art. 16).

Art. 14 - Durata e Recesso - torna su

1. Il Consorzio ha durata di anni venti a partire dalla data di approvazione del presente Statuto, che è prorogata automaticamente di anno in anno.

2. E’ ammesso il recesso da parte delle Università consorziate previa disdetta da inviare, tramite lettera raccomandata a.r. indirizzata al Presidente del Consorzio, almeno sei mesi prima della fine dell'esercizio finanziario.

3. In caso di recesso di uno dei consorziati, la relativa quota di partecipazione, consistente nella quota sociale e di eventuali contributi finanziari versati, accresce proporzionalmente quella degli altri.

4. Il recedente rimane responsabile per tutte le obbligazioni assunte verso il Consorzio o verso terzi che risultino pendenti al momento della ricezione della lettera contenente la dichiarazione di recesso e/o assunte in data anteriore alla predetta ricezione  ivi compresi gli oneri e gli obblighi ad esso derivanti dallo statuto e fatto, salvo il risarcimento di eventuali danni arrecati al Consorzio medesimo.

5. Il recedente non potrà comunque utilizzare, divulgare o attingere  al patrimonio di conoscenze e tecnologie appartenenti al Consorzio in esito alla attività di ricerca svolta nel tempo in cui faceva parte dello stesso, senza la preventiva autorizzazione del Consorzio stesso.

Art. 15 - Scioglimento del Consorzio - torna su

1. Il Consorzio si può sciogliere con delibera presa con voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) dei suoi membri.

2. Allo scioglimento del Consorzio i beni mobili e immobili e i beni immateriali facenti parte del patrimonio del Consorzio che restano dopo la liquidazione, sono devoluti alle università costituenti il Consorzio, avuto riguardo, quanto ai beni mobili e immobili, alla sede universitaria di riferimento presso la quale i beni si trovano o all’Università da cui dipende l’Unità di Ricerca che ha in disponibilità i suddetti beni; quanto ai beni immateriali, all’Università da cui dipendeva l’Unità di Ricerca che li ha prodotti.

Art. 16 - Regolamenti di Attuazione - torna su

1. Entro sei mesi dalla data di approvazione del presente Statuto il Consiglio Direttivo provvederà all’approvazione dei Regolamenti di Attuazione. In particolare:
Il Regolamento degli Organi;
Il Regolamento delle Strutture Operative;
Il Regolamento dell’Organico e del Personale;
Il Regolamento dell’Amministrazione e della Contabilità.

I Regolamenti di cui ai punti precedenti sono inviati per conoscenza al MIUR e alle Università consorziate.

Art. 17 - Regolamenti di Attuazione - torna su

Tutte le controversie scaturenti dall’esecuzione o interpretazione dell’atto costitutivo o dello Statuto del Consorzio, nonché delle attività dello stesso saranno demandate alla decisione  di un collegio arbitrale  costituito da tre membri
Di cui due saranno designati dalle singole parti e il terzo, con funzioni di presidente, d’accordo tra le parti ovvero in mancanza di accordo dal Presidente del Tribunale di Venezia.

Art.18 - (altre indicazioni) - torna su
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme di cui agli Articoli 11 e seguenti del Codice Civile.

Consorzio Interuniversitario Nazionale "La Chimica per l'Ambiente"
Sede Legale Amministrativa: Via delle Industrie, 21/8- 30175 VENEZIA-MARGHERA (VE) - ITALY